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Disuguaglianza del reddito (indice di Gini)

L'indicatore Disuguaglianza del reddito (indice di Gini) in Italia è pari a 0,29 indice (0–1) (2024), secondo dati ISTAT.

Coefficiente di Gini del reddito equivalente disponibile netto delle famiglie italiane. Misura la disuguaglianza economica: 0 = perfetta uguaglianza, 1 = massima disuguaglianza.

0,29 indice (0–1) 2024

Tabella dati completa22 osservazioni
Serie storica completa — Disuguaglianza del reddito (indice di Gini), valori in indice (0–1), con variazione percentuale sul periodo precedente.
PeriodoValore (indice (0–1))Variazione
20240,29 indice (0–1)-4,3%
20230,3 indice (0–1)+1,7%
20220,3 indice (0–1)-1,7%
20210,3 indice (0–1)-1,3%
20200,31 indice (0–1)+1,7%
20190,3 indice (0–1)-1%
20180,3 indice (0–1)-1,3%
20170,31 indice (0–1)+1,3%
20160,3 indice (0–1)0%
20150,3 indice (0–1)+2,7%
20140,3 indice (0–1)-0,3%
20130,3 indice (0–1)-1,7%
20120,3 indice (0–1)+1%
20110,3 indice (0–1)0%
20100,3 indice (0–1)+1,7%
20090,29 indice (0–1)-0,3%
20080,29 indice (0–1)+2,1%
20070,29 indice (0–1)-2%
20060,29 indice (0–1)-3%
20050,3 indice (0–1)-1%
20040,31 indice (0–1)-1,3%
20030,31 indice (0–1)
unità di misura
indice (0–1)
frequenza
annuale
copertura
20032024 · 22 osservazioni
ultimo aggiornamento
fonte

ISTAT — Istituto nazionale di statistica Istituto nazionale di statistica (ISTAT), Prezzi delle abitazioni (IPAB). Dati da esploradati.istat.it, licenza CC BY 4.0.

note metodologiche

Fonte: ISTAT, IT-SILC (EU Statistics on Income and Living Conditions). Coefficiente di Gini calcolato sul reddito equivalente disponibile netto, inclusi affitti imputati (IMPUTED_RENTS=1). Dati via API SDMX 2.1 di esploradati.istat.it (dataflow IT1,32_221,1.0, chiave A.IT.DISUG_REDDNET_GINI.16.1).

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Cos'è l'indice di Gini

L'indice di Gini misura la disuguaglianza nella distribuzione del reddito tra le famiglie: varia su una scala da 0, che rappresenterebbe la perfetta uguaglianza (tutte le famiglie con lo stesso reddito), a 1, la massima disuguaglianza teorica (tutto il reddito concentrato in una sola famiglia). L'ISTAT lo calcola nell'ambito dell'indagine europea EU-SILC su condizioni di vita e reddito delle famiglie.

Formalmente deriva dalla curva di Lorenz, che ordina le famiglie dal reddito più basso al più alto e mostra quale quota cumulata di reddito totale è nelle mani di ciascuna quota cumulata di famiglie: l'indice di Gini è l'area compresa tra questa curva e la retta di perfetta uguaglianza, normalizzata tra 0 e 1 (talvolta espressa in percentuale, tra 0 e 100).

Perché conta: disuguaglianza e redistribuzione

È l'indicatore sintetico di riferimento per valutare quanto il reddito sia concentrato o diffuso nella popolazione, e per confrontare l'efficacia redistributiva del sistema fiscale e di welfare nel tempo e tra Paesi europei.

L'ISTAT ed Eurostat pubblicano il Gini sia sul reddito di mercato (prima di tasse e trasferimenti) sia sul reddito disponibile (dopo tasse e trasferimenti): il divario tra i due valori misura quanto il sistema fiscale e previdenziale di un Paese riduce effettivamente la disuguaglianza iniziale.

Come si legge: scala 0-1, dato annuale ISTAT

Il dato è annuale e va confrontato guardando la tendenza pluriennale più che la singola variazione, poiché la distribuzione del reddito cambia gradualmente. Valori più bassi indicano una distribuzione più equa, valori più alti una maggiore concentrazione del reddito.

Piccole variazioni da un anno all'altro sono normali e non sempre segnalano un cambiamento strutturale della distribuzione del reddito: vanno interpretate insieme al contesto economico generale (occupazione, andamento dei redditi da lavoro e da capitale) più che come un segnale isolato.

Gini e reddito mediano familiare

L'indice di Gini si legge insieme al reddito mediano familiare e al reddito medio familiare: un divario ampio tra i due redditi è spesso associato a una disuguaglianza più alta. È inoltre collegato a povertà relativa e rischio di povertà o esclusione sociale, che misurano gli effetti della disuguaglianza sulla parte più fragile della popolazione.

faq

Domande frequenti

Cos'è l'indicatore "Disuguaglianza del reddito (indice di Gini)"?

Coefficiente di Gini del reddito equivalente disponibile netto delle famiglie italiane. Misura la disuguaglianza economica: 0 = perfetta uguaglianza, 1 = massima disuguaglianza.

Qual è l'ultimo dato disponibile per Disuguaglianza del reddito (indice di Gini)?

L'ultimo dato disponibile è 0,29 indice (0–1) (2024), aggiornato il 27 luglio 2026 sulla base della pubblicazione più recente della fonte ufficiale.

Con quale frequenza viene aggiornato Disuguaglianza del reddito (indice di Gini)?

La serie ha frequenza annuale ed è aggiornata alla cadenza con cui ISTAT — Istituto nazionale di statistica diffonde i dati.

Da dove provengono i dati di Disuguaglianza del reddito (indice di Gini)?

I dati provengono da ISTAT — Istituto nazionale di statistica (https://esploradati.istat.it/), fonte ufficiale citata direttamente sulla pagina dell'indicatore.

Come viene calcolato Disuguaglianza del reddito (indice di Gini)?

Fonte: ISTAT, IT-SILC (EU Statistics on Income and Living Conditions). Coefficiente di Gini calcolato sul reddito equivalente disponibile netto, inclusi affitti imputati (IMPUTED_RENTS=1). Dati via API SDMX 2.1 di esploradati.istat.it (dataflow IT1,32_221,1.0, chiave A.IT.DISUG_REDDNET_GINI.16.1).

Posso scaricare i dati grezzi di Disuguaglianza del reddito (indice di Gini)?

Sì: i dati completi della serie (unità di misura: indice (0–1)) sono scaricabili in formato CSV direttamente dalla pagina dell'indicatore.